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9. Seduto: Palo e dovere

Michele insegnava musica, ma per raggiungere il suo sogno aveva fatto un patto con il diavolo. Ogni giorno, prima d’andare a lezione dai suoi alunni a scrivere note su d’un pentagramma, doveva infilarsi un palo nel culo: questo l’accordo con Satana. Era un palo dalle tonalità leggiadre, di legno, ma legno lucido! Senza schegge! Elegante quanto la sua voglia di giudicare gli alunni, quanto la sua voglia di dare le cose complicate per scontato! Quaranta centimetri di pura intensità.

La sera, al rientro nella sua abitazione, quella tristezza di sua moglie - la malinconia incarnata donna - doveva maestosamente indossare dei lucenti guanti ed aiutarlo ad estrarre quel palo sporco di merda, e la mattina dopo, oh, se Michele si svegliava con il durello era una festa, il dovere che si trasforma in piacere.

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